Howto Varnish: acceleratore http per il tuo sito internet

Luglio 2, 2019ServerSicurezza0

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Howto Varnish: acceleratore http

Abbiamo già visto come la cache può aiutarci ad ottimizzare e massimizzare l’output delle richieste pervenute al nostro server al crescere del traffico in entrata: cos’è quindi la cache nello specifico?

Sommario:

Cos’è la cache?

Pensiamo un attimo ad una delle funzioni del nostro server: quando visitiamo un sito internet chiediamo una pagina e questa viene servita al nostro browser pronta per essere navigata.

Cosa succede quindi quando il numero di richieste di pagina aumenta esponenzialmente e quando i contenuti, come in WordPress, sono generati in modo dinamico?

Il server dovrebbe ri-generare la pagina ogni volta che viene richiesta ma è proprio in questo che ci viene in aiuto la cache: infatti la pagina dinamica creata viene mantenuta in memoria ed alla richiesta successiva viene fornita all’utente senza dover girare la richiesta al server, che quindi si ritrova alleggerito dal carico di lavoro.

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Varnish, l’acceleratore HTTP

Varnish nasce come acceleratore HTTP e trova il suo impiego più frequente come caching proxy davanti ad Apache, Nginx o altri web server. In questo modo Varnish può gestire tutte le richieste prima che arrivino al backend e rispondere con le richieste memorizzate in RAM, sicuramente più gestibili che non tramite accesso fisico al disco.

Questo costituisce inoltre una protezione contro gli errori del server: anche in caso di crash del server Varnish continuerebbe a fornire i contenuti presenti nella cache.

Varnish per velocizzare Apache e come load balancing

Varnish, che ricordiamo essere un progetto open source, è molto più di quanto detto finora: oltre a ridurre il carico della CPU del server è un proxy inverso di cache HTTP e ci aiuta a caricare più velocemente i nostri siti conservandone parti direttamente in cache, rendendole subito pronte per l’accesso. Non solo: in ambienti con configurazioni più complesse Varnish può funzionare anche come load balancing e, quindi, bilanciare il traffico di rete tra due o più server davanti ai quali viene posto. Varnish, ai fini del load balancing, dispone di tre metodi: round robin, fallback e random (ovvero casuale).

HTTPS e Varnish: come fare

Varnish non gestisce direttamente HTTPS o SSL/TLS: Nginx lo supporta in questo, assumendo il ruolo di Terminazione SSL al fine di gestire le richieste in modo corretto. A questa pagina trovate un’interessante spiegazione direttamente da Poul Henning sul perché Varnish non supporta e non supporterà SSL.

Configurazione e topologia di rete

Impossibile almeno non citare il sistema di configurazione di Varnish, il famoso VCL (Varnish Configuration Language), che offre infinite personalizzazioni e flessibilità a fronte di un’accurata ed attenta impostazione.

Riassumiamo ora brevemente quanto detto finora attraverso una semplice illustrazione!

Varnish nasce come acceleratore HTTP e trova il suo impiego più frequente come caching proxy davanti ad Apache, Nginx o altri web server. Vediamo insieme cos'è e quali benefici può portarci!

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