L’algoritmo di facebook cambia: che effetti avrà sul mio business?

4 Maggio, 2019Social Media MarketingSocial network0

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L’algoritmo di facebook cambia: che effetti avrà sul mio business?

Come impatterà il nuovo algoritmo di Facebook le pagine aziendali? E come stravolgerà la maniera di comportarsi sui social?
Saranno valorizzati i contenuti di amici e familiari, la missione è dar molta visibilità ai post inerenti agli interessi di chi naviga e poca ai contenuti indesiderati. Com’è stato detto a più riprese Mark Zuckerberg vorrebbe cambiare (e ribaltare) in corsa quelli che erano stati fin qui i fattori incisivi della viralità e della condivisione. L’aggiornamento dell’algoritmo di facebook era stato annunciato a Gennaio dell’anno scorso e già allora aveva suscitato non poche (e legittime) preoccupazioni, ora che lo spettro del cambiamento si avvicina sono soprattutto le critiche di chi gestisce social aziendali ad intensificarsi.

Sommario:

Come funziona il nuovo algoritmo?

Nello specifico non è dato saperlo. Come ogni volta che si tratta di algoritmi che regolano i contenuti sulle piattaforme digitali, infatti, è impossibile prevedere con esattezza come stravolgeranno le logiche del feed. Zuckerberg si è limitato a condividere un post per spiegare l’obiettivo del nuovo algoritmo di Facebook: più contenuti che «incoraggino interazioni significative tra le persone» e meno contenuti pubblici.

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Perché cambiare? Per quale motivo?

I motivi che stanno alla base della scelta sono spiegate nel post stesso: stando alle analisi, quando un utente utilizza un social per restare in contatto con le persone si sente meno solo e ciò, nel lungo periodo, è associato a un senso di benessere (e di conseguente dipendenza dal social stesso).
Tenendo in considerazione che le persone sono il vero e proprio capitale di Facebook non è difficile comprendere gli accorgimenti costanti che il Social si impegna a studiare per render più piacevole la user experience con lo scopo di incentivare il più possibile la permanenza sulla piattaforma.
A compromettere l’obiettivo è il surplus di contenuti di basso valore, spesso indesiderati, a cui il post di Zuckerberg fa riferimento nel post. «Le persone si stanno spostando, per esempio, verso le chat private o di gruppo, preferendole a forme di interazione più pubbliche»

L’ADDIO DI UNICREDIT A FACEBOOK: CASO SINGOLO O TREND?

Poche ore fa l’annuncio: Unicredit abbandonerà i canali Facebook ed Instagram per “valorizzare i propri canali digitali e garantire un dialogo riservato e di qualità”.

Nelle ultime ore, in molti si sono chiesti se quello di Unicredit rimarrà un caso isolato o diventerà una vera e propria tendenza che caratterizzerà le aziende nel 2019. All’atto pratico non si può ancora dirlo, Unicredit, al momento, è l’unica grande azienda che ha adottato questa politica, ma con gli ultimi aggiornamenti all’algoritmo di Facebook, non è da escludere che le imprese possano decidere di investire di più sui propri canali multimediali per lasciare da parte qualche Social Network (Soprattutto Facebook ed Instagram, mentre Linkedin e Twitter sono ancora leader di mercato per quanto riguarda i social più utilizzati dalle aziende).

Mors tua, vita mea – Ritorno alla Genesi

Proprio per questo motivo il nuovo algoritmo di Facebook dovrebbe riportare il social agli albori quando tutto era più semplice, spontaneo e favoriva l’interattività. Questo potrebbe significare, ad esempio, un’operazione di look and feel che renda, specie visivamente, più immediata la lettura del Feed, ma soprattutto che migliori l’esperienza utente. Sicuramente il nuovo algoritmo agirà sulla frequenza con cui vengono visualizzati i post aziendali nella home dell’utente.

Gli utenti al centro dell’esperienza

Questa rivoluzione sembra effettivamente pensata per il bene degli utenti («vogliamo essere sicuri che il tempo speso su Facebook sia tempo ben speso», scrive Zuckerberg: qui il post originale). Ovviamente in quest’ottica, dare più rilievo ai post degli amici e alla qualità del servizio offerto dovrebbe prolungare il tempo speso dagli utenti su Facebook. Debellare una volta per tutte lo spettro che incombe perennemente su Facebook (la fuga verso altre piattaforme) è la missione principale.

COSA DEVONO FARE LE AZIENDE PER ADEGUARSI AI CAMBIAMENTI DELL’ALGORITMO DI FACEBOOK?

Il consiglio è di affidarsi solo a veri professionisti o di formare ad hoc le loro risorse interne, ma soprattutto capire quanto sia indispensabile investire un budget dedicato alla gestione della pagina. Se così non fosse, l’utilizzo di Facebook non solo non frutterà risultati, ma, anzi, comprometterà addirittura la visibilità e l’immagine dell’azienda.
Le aziende devono entrare nell’ottica che fare Social Media Marketing significa investire prima in content marketing e poi in advertising e soprattutto è necessario capire che i budget di advertising non sono un qualcosa inventato da agenzie e consulenti: quei soldi, è sempre meglio farlo presente, sono investimenti che intasca Facebook. Non sono aumenti di compenso per il professionista: sono le spese per pagare lo spazio pubblicitario dedicato al proprio brand su misura per il proprio pubblico potenziale.
Fare marketing su Facebook non è una spesa, ma un investimento per l’acquisto di spazi pubblicitari. Tali spazi sono fondamentali per raggiungere il pubblico desiderato. A maggior ragione, in vista dei cambiamenti che apporterà l’algoritmo di Facebook, non è opzionale se si intendono raggiungere risultati.
Spendere meno non vuol dire risparmiare, al contrario, significa ottenere meno risultati. Com’è possibile raggiungere reali obiettivi di marketing pagando ogni tanto 5 euro su qualche post? La strategia migliore, invece, prevede un continuo, ma non assillante presidio delle piattaforme, avendo alla base, ovviamente, dei contenuti di qualità.

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Le parole chiave per fare Social Media Marketing

Continuità, coerenza e concretezza sono le altre parole chiave del Digital in ottica di Marketing, che rendono realmente sostenibile un’efficace (ed efficiente) strategia di Social Media Marketing.
Insomma, più contenuto legato alla quotidianità dell’utente e alle esperienze, meno effetto wow e maggiore focus sul target. Sembra strano, ma per le aziende in grado di far proprie queste “nuove” regole del gioco non si prevedono surplus di costi, al contrario, lievi abbassamenti. 
In una home immacolata dalle ADV non vincerà chi offre di più, ma chi offre il contenuto di qualità al pubblico giusto. Il contenuto migliore, nel posto giusto, al momento opportuno.

Consiglio sulla strategia?

Spesso si è notato come Google tenga conto delle condivisioni social come indicatori di qualità. La strategia da attuare contestualmente, quindi, è quella di puntare maggiormente sulle strategie SEO che dirigono il traffico sul sito dell’azienda per non perdere rilevanza sui motori di ricerca a causa delle modifiche all’algoritmo di Facebook che cambia.

Hai bisogno di una consulenza?

Il mondo dei social e della comunicazione sono in costante evoluzione, proprio questo motivo, che tu sia un’azienda, un’artista o un aspirante influencer affidarti a un professionista del settore è la scelta migliore che tu possa prendere per dare al tuo business la vetrina che si merita. Sarebbe un peccato non valorizzare un prodotto/servizio che ha tutte le qualità per affermarsi sul mercato, non credi? Chiedi informazioni qui per saperne di più, potresti scoprire opportunità a cui non avevi mai pensato.

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